LED: COSA SONO

LED e’ l’acronimo di Light Emitting Diode (diodo ad emissione di luce). Il primo LED e’ stato sviluppato nel 1962 da Nick Holonyak Jr.
Tale dispositivo sfrutta le proprieta’ ottiche di alcuni materiali semiconduttori per produrre fotoni (luce) a partire dalla ricombinazione delle coppie elettrone-lacuna. I LED sono uno speciale tipo di diodi, formati da un sottile strato di materiale semiconduttore drogato. Se sottoposti ad una tensione diretta, gli elettroni della banda di conduzione del semiconduttore si ricombinano con le lacune della banda di valenza. L’effetto finale di tale ricombinazione e’ l’emissione di luce. La scelta del semiconduttore determina la frequenza della radiazione luminosa. Dualmente, essendo il LED un dispositivo “reversibile”, se la giunzione viene esposta ad una fonte luminosa o ai raggi solari, ai suoi terminali appare una tensione, dipendente dall’intensita’ della radiazione incidente. Questa caratteristica, consente l’uso del Led come rivelatore, infatti viene abitualmente sfruttata nella realizzazione di sensori, per sistemi di puntamento (inseguitori solari) di piccoli impianti fotovoltaici.

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IMPIEGO NELL’ILLUMINAZIONE

I LED sono sempre piu’ utilizzati in ambito illuminotecnico in sostituzione di alcune sorgenti di luce tradizionali, in quanto il loro impiego consente un risparmio in termini di energia che si aggira intorno al 60-70%.

VANTAGGI

:: Notevole risparmio energetico

:: Durata di funzionamento

:: Assenza di costi di manutenzione

:: Elevato rendimento

:: Luce pulita perché priva di componenti IR e UV

:: Funzionamento in sicurezza (bassissime tensioni)

:: Accensione a freddo (fino a -40 gradi centigradi)

:: Possibilità di un forte effetto spot

:: Insensibilità ad umidità e vibrazioni

:: Assenza di mercurio

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SCAMBIO SUL POSTO (SSP)

 

1. PREMESSA

L’energia generata dall’impianto fotovoltaico (gruppo di generazione) viene convogliata verso l’inverter (gruppo di conversione) conteggiata (contatore di produzione) e poi immessa nella rete locale (contatore di scambio).

La funzione principale dell’inveter è quella di convertire l’energia in ingresso proveniente dai moduli FV, dal regime in “corrente continua” a quello in “corrente alternata” in modo da poter essere immessa in rete (la frequenza della rete ENEL è pari a 50Hz).

Il primo contatore (CONTATORE DI PRODUZIONE) posizionato a valle dell’inverter dall’ENEL , conteggia l’energia totale prodotta dall’impianto fotovoltaico.

L’energia prodotta e non consumata, viene ceduta al gestore locale (ENEL) e conteggiata dal secondo contatore (CONTATORE DI SCAMBIO) che rileva i kWh immessi nella rete.

Il CONTATORE DI SCAMBIO, bidirezionale, conteggia contemporaneamente le aliquote di energia immessa in rete e consumata dall’utenza elettrica esistente ed in base al bilancio annuale tra energia elettrica consumata e prodotta.

SCAMBIOChi installa un impianto fotovoltaico al servizio della propria abitazione o azienda lo fa con l’obiettivo di autoconsumare una parte dell’energia prodotta. E’ questa, infatti, la modalità maggiormente conveniente per chi decide di investire in un impianto. L’energia generata dai pannelli FV viene quindi in parte autoconsumata e in parte immessa in rete. Tutta l’energia immessa in rete viene ritirata dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) con due possibili modalità: il ritiro dedicato, oggi non più conveniente come un tempo, oppure attraverso lo scambio sul posto.

2. COSA E’ LO SCAMBIO SUL POSTO?

Lo scambio sul posto, in definitiva, prevede due forme di contributo:

  1. il contributo in conto scambio (Cs)
  2. le eventuali eccedenze, se l’energia immessa è maggiore dell’energia prelevata nell’anno in corso.

3. COME VIENE CALCOLATO?

Per calcolare il contributo dello scambio sul posto, dicevamo, sono sufficienti due sole “letture”: energia immessa ed energia prelevata. Il GSE per calcolare l’ammontare dei contributi utilizza la seguente formula:

Cs = min ( Oe ; Cei ) + CUsf x Es

dove:

Cs = contributo in conto scambio

Oe = Onere dell’energia prelevata dalla rete

Cei = Controvalore dell’energia immessa in rete

CUsf = Corrispettivo Unitario di scambio forfetario

Es = Quantità di Energia scambiata

Vediamoli uno per uno.

Onere energia (Oe): è espresso in euro ed è il prezzo dell’energia pagata in bolletta (attenzione: la sola “quota energia”). Il prezzo di riferimento qui è il PUN, il Prezzo Unico Nazionale, che è una media oraria e zonale dei prezzi variabili rilevati giorno per giorno sulla Borsa elettrica. Il PUN in questo periodo varia tra i 5 e i 6 centesimi per kWh.

In formula: Oe = PUN x (kWh prelevati)

Controvalore dell’energia immessa (Cei): è anch’esso il prezzo dell’energia, espresso in euro, ma calcolato nella zona di riferimento e in base agli orari di immissione in rete. Anch’esso è mediamente intorno ai 5-6 €cent/kWh, ma può essere molto variabile in base alle regioni e agli orari di immissione dell’energia in rete.

In formula: Cei = (Prezzo zonale orario energia) x (kWh immessi)

Corrispettivo Unitario di scambio forfetario (CUsf): è un parametro, espresso in centesimi di euro, che quantifica alcuni costi di rete e gli oneri generali di sistema normalmente pagati in bolletta. Questo il parametro che “identifica” il vantaggio dello scambio sul posto, rimborsando parte dei costi “fissi” pagati in bolletta dall’utente. Il corrispettivo è indicato in tabelle pubblicate dall’Aeegsi e, per il piccolo utente domestico, va da 5 a 20 centesimi di euro/kWh.

In formula: CUsf = (oneri di sistema) + (costi di rete) = mediamente 13 €cent/kWh

Energia scambiata (Es): espressa in kWh, è semplicemente il valore minimo tra immissioni e prelievi. Es = min (kWh immessi; kWh prelevati)

Come vengono calcolate le eventuali eccedenze?

Se il valore dell’energia immessa in rete è maggiore del valore dell’energia prelevata dalla rete si hanno le eccedenze. L’eccedenza è espressa in euro e non è altro che la differenza tra i due valori calcolata a fine anno.

4. ESEMPIO DI CALCOLO

Un esempio spiega più di mille parole. Vediamo come viene calcolato lo scambio sul posto ipotizzando il caso di un classico impianto domestico da 3 kWp.

  • Energia prodotta dal fotovoltaico (es. Italia nord): 3.500 kWh/anno
  • Energia immessa in rete e riconosciuta dal GSE: 2.500 kWh/anno
  • Energia prelevata dalla rete e pagata in bolletta: 1.700 kWh/anno
  • Prezzo energia: ipotizzato a 0,05 €/kWh

Ecco come viene calcolato il contributo (Cs):

Cs = min ( Oe ; Cei ) + (CUsf x Es)

Cs = min [(1.700 kWh x 0,05 €) ; (2.500 kWh x 0,05 € )] + (CUsf x Es)

Cs = min [85 ; 125] + (0,13 x 1.700)

Cs = 85 + 221 = 306 €

Il contributo in conto scambio stimato nell’anno è di circa 306 euro.

Avendo, inoltre, immissioni superiori a prelievi, dobbiamo considerare le eccedenze pari alla differenza tra il valore delle immissioni e il valore dei prelievi, cioè 125-85. Nel nostro esempio, dunque, le eccedenze ammontano a circa 40 euro.

Allegato A alla deliberazione 570/2012/R/eel – Versione integrata e modificata dalle deliberazioni 578/2013/R/EEL e 614/2013/R/EEL (pdf)

[Fonte: Qualenergia]

 

INTEGRAZIONE INNOVATIVA

Sistema Solarwatt “Easy-In”

 

Sistema Aleo Solar “Solrif”

DETRAZIONI: PROROGA AL 2015

È confermato: con la Legge di stabilità 2015 approvata dal Consiglio dei Ministri, vengono prorogate di un altro anno – dunque fino al 31 dicembre 2015 – l’ecobonus al 65% e la detrazione fiscale al 50% per le ????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????ristrutturazioni in casa. Per almeno il 2015 sono quindi confermate le aliquote potenziate al 65% (dal precedente 55%) per la detrazione Irpef per le riqualificazioni energetiche degli edifici, e al 50% (dal precedente 36%) per il bonus Irpef per il recupero edilizio. Ricordiamo che attualmente la normativa – legge n. 147 del dicembre 2013 – prevede che l’aliquota incentivante del 65% andrà in scadenza al 31 dicembre 2014 per interventi su singole unità immobiliari e al 30 giugno 2015 per interventi su parti comuni degli edifici condominiali. Senza una proroga, nel 2015 l’ecobonus scenderebbe al 50% e poi al 36% dal 2016. La detrazione 50% per le ristrutturazioni nel 2015 si abbasserebbe al 40% e dal 2016 ritornerebbe al 36%.

 

GALLETTI: ABBIAMO DECISO DI CONFERMARE L’ECOBONUS PER IL 2015

Nei giorni scorsi a confermare la decisione del Governo di prorogare al 2015 la detrazione fiscale al 65% per le riqualificazioni energetiche degli edifici è stato anche il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, che a margine degli Stati Generali dell’Efficienza Energetica a VeronaFiere, ha detto che “L’ecobonus non va solo confermato per il 2015, come abbiamo deciso di fare, ma va reso strutturale nel panorama degli incentivi italiani”.
“Gli introiti che abbiamo avuto in termini di maggiori imposte con l’economia – spiega Galletti – sono superiori ai contributi che abbiamo dato: è stata un’operazione in attivo, vantaggiosa per lo Stato, le famiglie e l’ambiente, Ora dobbiamo continuare anche con più forza, rendendola stabile, perché famiglie e imprenditori hanno bisogno di conoscere per tempo i settori in cui si può investire e fare business”.
“L’efficienza energetica – ha aggiunto il ministro – è il futuro del campo ambientale: fa risparmiare le famiglie, abbassa le bollette, permette allo Stato di fare spending review. Nel decreto 91 abbiamo stanziato 350 milioni per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, partendo dalle scuole. Abbiamo un ritorno in termini di risparmi per lo Stato fortissimo, possiamo risparmiare fino al 40% di quanto spendiamo oggi per elettricità e gas. Sono molti soldi”.

 

LUPI: PROROGA ANCHE DELLA DETRAZIONE 50% PER LE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE E I MOBILI

“Legge di stabilità: sarà importante prorogare i bonus fiscali 65% e 50% per ristrutturazioni e mobili, perché hanno dimostrato di funzionare”, ha scritto l’11 ottobre scorso su Twitter il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi. Nel settembre scorso, in occasione di una conferenza stampa al ministero sulle misure dello Sblocca Italia, Lupi aveva già annunciato che “Nella legge di stabilità l’obiettivo è la proroga per il 2015 dei bonus sulla ristrutturazione edilizia del 50% e quello del 65% a carattere energetico”.

 

I DATI ENEA

Il 30 settembre sono scaduti i termini per l’invio della documentazione per usufruire delle detrazioni fiscali del 65% per l’anno 2013 da parte di coloro che hanno effettuato interventi di efficienza energetica nelle loro abitazioni. L’ENEA, soggetto incaricato dalla legge per l’invio della documentazione obbligatoria per fruire delle detrazioni e che svolge anche un ruolo di assistenza tecnica agli utenti, da una prima lettura dei dati raccolti attraverso il sito http://finanziaria2013.enea.it ha riscontrato un significativo aumento degli interventi di riqualificazione energetica rispetto all’anno precedente.

 

+35% RISPETTO AL 2012

Il numero delle pratiche inviate supera i 355.000, con un aumento di circa il 35% rispetto al 2012. Altrettanto positivi i risultati in termini sia di risparmio energetico, con un incremento del 25% circa rispetto all’anno precedente, sia di investimenti, che raggiungendo quasi i 3,5 miliardi di euro evidenziano un aumento di circa il 20%.

 

EFFICACE L’INNALZAMENTO DELL’ALIQUOTA AL 65%

Da queste prime anticipazioni si conferma l’efficacia dell’innalzamento dell’aliquota incentivante dal 55% al 65%, e ciò risulta ancora più significativo in un contesto di crisi economica del settore dell’edilizia.

PREVENTIVO IMPIANTO 6kWp

IMPIANTO FV 6 kWp – DETRAZIONE FISCALE DEL 50% – REGIME DI SSP

logoIl seguente esempio è relativo alla realizzazione di un impianto FV della potenza di 6 kWp, molto indicato sia per unità residenziali che per piccole attività quali piccoli esercizi commerciali (piccoli negozi e bar).

 

MATERIALI E PRESTAZIONI

  • N° 24 moduli da 250 Wp Europei in silicio policristallino alta efficienza
  • N° 1 inverter Powwerone PVI-6.0-TL-OUTD con doppio MPPT
  • Quadri elettrici interruttori e cavi
  • Dispositivi di protezione da sovratensioni e sovracorrenti
  • Carpenteria sostegno moduli in acciaio zincato
  • Progettazione Esecutiva
  • Richiesta autorizzazioni agli enti preposti
  • Direzione Lavori
  • Installazione
  • Pratica per allaccio alla rete enel
  • Pratica Terna
  • Pratica GSE per Scambio Sul Posto
  • Smaltimento Moduli

PREZZO 8.530,00 € + 10% IVA

  1. PREMESSA

L’analisi condotta per la fattibilità dell’impianto FV, parte dall’analisi radiometrica del sito d’installazione (sud Italia). L’analisi radiometrica del sito d’installazione è stata condotta ricorrendo ai dati rilevati dall’ENEA dal 1995 al 1999 e disponibili sul sito http://www.solaritaly.enea.it/.

 

  1. CARATTERISTICHE DEL SITO DI INSTALLAZIONE

1) Impianto installato su tetto

2) Potenza nominale: 6kWp

3) Zona climatica: sud Italia

4) Azimut: 0° sud (scostamento rispetto al sud)

5) Tilt: 18° (inclinazione del piano della falda rispetto al piano orizzontale)

6) Fattore di Albedo (coefficiente di riflessione): 0,6 (Edifici Chiari)

7) B.O.S. (Balance of Sisytem, tiene conto delle perdite sempre presenti): 85%

 

  1. SIMULAZIONE

In tale studio si è esaminata la seguente possibilità:

Impianto di 6 kWp con detrazione fiscale del 50% in regime di  Scambio sul Posto (SSP)

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  1. SIMULAZIONE ENERGETICA

La simulazione che segue fa riferimento ad un impianto FV realizzato nel sud Italia, con una stima del 60% degli autoconsumi (energia prodotta dall’impianto e direttamente consumata). In questa simulazione viene presa in considerazione una degradazione delle prestazioni in termini di efficienza dei moduli, pari all’1% annuo. In realtà per i moduli considerati, con celle in silicio ad alta efficienza, la perdita di rendimento, subita dai moduli, risulta inferiore allo 0,6%. Ciò significa che, l’energia reale prodotta dall’impianto, sarà maggiore di quella riportata in tale simulazione. Ciò ovviamente implica un ricavo derivante, maggiore di quello qui riportato.

Partendo dai dati radiometrici e geografici relativi al sito d’installazione otteniamo il seguente grafico relativo alla produzione dell’impianto:

Report Energia impianto di 6,00 kWp installato nel sud Italia

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Supponendo un finanziamento dell’intero importo:

(finanziamento a 10 anni con un tasso del 5%)

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Nella tabella che segue è stato riportato un prospetto di ciò che accade in 20 anni, tenendo conto:

1) della perdita di efficienza dei moduli (volutamente esagerata dell’1% annuo),

2) dei guadagni derivanti dalla detrazione fiscale,

3) dei guadagni derivanti dallo Scambio sul Posto (SSP),

4) dell’esborso della rata derivante dal mutuo contratto con la propria banca.

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Come si puo’ facilmente notare, l’impianto e’ in grado di ripagarsi da se.


 

RICHIEDI IL TUO PREVENTIVO

Per richiederci un preventivo assolutamente gratutito e senza impegno, si prega di compilare il form sottostante. I “Consumi annuali” sono facilmente rilevabili da una qualunque bolletta.

 

ISEP ENGINEERING: CHI SIAMO

Operiamo a livello nazionale nel campo della progettazione di impianti fotovoltaici grid-connected (connessi alla rete ENEL) e stand-alone (isolati) e di impianti solari termici. Grazie ad un’estesa rete di collaboratori e partner (le marche piu’ prestigiose ed affidabili del settore) offriamo progettazione, assistenza, consulenza, installazione e collaudo di impianti fotovoltaici is4olati o connessi alla rete ENEL. Effettuiamo inoltre, misure di campi elettromagnetici, progettazione di impianti elettrici, impianti di  illuminazione a led, impianti minieolici. Potete contattare i nostri ingegneri, senza alcun impegno, per realizzare o semplicemente consigliare la tipologia di impianto fotovoltaico che piu’ si adatta alle vostre esigenze. Grazie ad una rete di partner, tra le piu’ prestigiose ed affidabili marche del settore, e ad un team di esperti, siamo in grado di garantire un’ottimizzazione del vostro impianto fotovoltaico non solo dal punto di vista elettrico ma anche e soprattutto dal punto di vista economico. Un’analisi approfondita in termini di fabbisogno energetico, di posizione geografica, di irradiazione e di eventuale ombreggiamento del sito d’installazione, la conoscenza tecnica delle prestazioni dei dispositivi presenti sul mercato (moduli, convertitori, cavi, dispositivi di protezione da sovratensioni e da sovracorrenti, strutture di ancoraggio) sono l’imprescindibile background d’informazioni da cui partono i nostri ingegneri per giungere alla sintesi finale del vostro impianto.


format4ASSISTENZA

Per tutti i clienti che si rivolgono a noi. I nostri ingegneri, i nostri tecnici si occuperanno di tutte le fasi che caratterizzano l’iter della messa in esercizio dell’impianto. Dal finanziamento all’installazione, dal collaudo alla manutenzione e all’eventuale sostituzione di dispositivi responsabili di malfunzionamenti.


format5INSTALLAZIONE

Disponiamo di partner esperti ed attrezzati per l’installazione di impianti di qualsiasi taglia. Abbiamo realizzato molteplici impianti e fatto fronte a svariate esigenze. Abbiamo fatto tesoro delle esperienze maturate, le abbiamo sintetizzate e trasmesse a coloro che oggi lavorano con noi.


 


DETRAZIONI FISCALI

detrazioniGli impianti fotovoltaici hanno una ulteriore forma di agevolazione daparte dello Stato: le detrazioni fiscali. Chi installa un impianto fotovoltaico può usufruire delle detrazioni fiscali IRPEF per recuperare il 50% delle spese sostenute per la realizzazione dell’impianto. Il recupero del 50% rimane in vigore, a seguito di una proroga, fino al 31 dicembre 2015.

Le detrazioni del 50% non sono da confondersi con le detrazioni fiscali al 65% per il risparmio energetico. Queste ultime (65%) valgono per gli impianti solari termici e per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici (isolamenti, coibentazioni, serramenti, infissi, caldaie, pompe di calore, pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, ecc…).

Come funzionano le detrazioni per gli impianti FV

1 – le detrazioni possono riguardare anche le realizzazioni degli impianti fotovoltaici

2 – le detrazioni, per i lavori realizzati fino al 31 Dicembre 2014, sono pari al 50% delle spese sostenute per un massimo di spesa ammissibile pari a 96.000 Euro

3 – al beneficio delle detrazioni  irpef si aggiunge il beneficio dell’IVA al 10% anzichè al 22%

4 – La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo

Esempio

Supponiamo di realizzare un impianto fotovoltaico con una spesa totale di 20.000 Euro (+ IVA al 10%). Con le detrazioni fiscali Irpef, posso recuperare 10.000 Euro in 10 anni. Quindi 1.000 euro all’anno. Per beneficiare di questo vantaggio occorre avere un reddito sufficiente a coprire tali detrazioni. Se in un anno si deve pagare 800 Euro di Irpef, mentre si ha diritto a detrarre 1.000 Euro, la differenza di 200 euro non verra’ messa a credito. Per questi 200 euro viene perso quindi il beneficio della detrazione.

Detraziooni del 65%

La detrazione al 65% copre le installazioni di impianti solari termici per la produzione di ACS (acqua calda sanitaria), nella misura in cui però il pannello abbia una garanzia di almeno 5 anni per pannelli e bollitori, e di 2 anni per accessori e componenti tecnici. Il limite della detrazione per i pannelli solari è di 60.000€.

Inoltre rientrano in detrazione anche gli interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento esistenti con caldaie a condensazione, con impianti con pompe di calore o anche la sostituzione di scaldacqua tradizionali con uno a pompa di calore per la produzione di ACS.
in questo caso il limite per la detrazione è di 30.000€.

Documenti necessari

  • scheda con i dettagli degli interventi effettuati, i dati di chi usufruirà della detrazione e i costi sostenuti
  • trasmissione all’ENEA, per via telematica, copia dell’attestato di certificazione energetica (se previsto) e scheda informativa ENTRO 90 GIORNI dalla fine dei lavori
Il recupero della detrazione sull’IRPEF sarà effettuato, come per il fotovoltaico, in 10 rate annuali di pari importo.
Per maggiori informazioni consultare il sito dell’ENEA .

 

Chi può accedere alle detrazioni?

Possono accedere alla detrazione non solo i proprietari degli immobili sui quali vengono realizzati gli impianti, ma anche gli inquilini o i comodatari. Nello specifico:

  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • l’inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce

Si rimanda al sito dell‘Agenzia delle Entrate per informazioni piu’ dettagliate.

Scarica la Guida completa alle agevolazioni fiscali dell’Agenzia delle Entrate