FATA MORGANA

morgana

Un fenomeno questo che in passato ha destato stupore e turbamento. In particolare più volte si è verificato che qualcuno ammettesse di aver visto un vascello navigare a “testa in giù” nel cielo, e non avendo la più pallida idea di come ciò potesse verificarsi, ha collocato il fenomeno nella sfera del paranormale, creando cosi il mito del “Vascello Fantasma” altrimenti detto “Fata Morgana“.

La spiegazione di tale fenomeno è in realtà molto semplice alla luce delle attuali conoscenze fisiche sulla natura elettromagnetica della luce. Facciamo riferimento alla figura. Il veliero in navigazione, per la posizione occupata, non può essere scorto dagli veliero_fantasmaosservatori in quanto risulta eclissato dalla curvatura terrestre. In altri termini, la luce non può mai giungere gli occhi degli osservatori attraverso il percorso contrassegnato con “1“. Nei mari del nord, in inverno la superficie marina può raggiungere temperature tali da far si che gli strati d’aria immediatamente a contatto con essa, risultino molto più freddi rispetto agli strati d’aria superiori; ovvero, come si suol dire, si crea un gradiente di temperatura tra gli strati d’aria. Questa differenza di temperatura si manifesta a livello macroscopico con una differente densità, ovvero il gradiente di temperatura induce un inevitabile gradiente di densità dell’aria, in maniera tale che gli strati d’aria più bassi risulteranno più densi e compatti rispetto agli strati d’aria immediatamente superiori. Questo fenomeno si localizza in prossimità della superficie marina, per cui allontanandoci da essa, l’aria tenderà a raffreddarsi e a seguire quindi il naturale decremento di temperatura con l’aumento di quota.

Si verificherà una condizione in cui si avranno due strati d’aria freddi (strato a contatto con la superficie marina e strato “molto” lontano da essa) con al centro uno strato d’aria intermedio con temperatura più elevata rispetto agli altri due.

La luce per sua natura tende a conservare la sua energia (anche essa “lotta” per non estinguersi) e quindi nel propagarsi seguirà un percorso tale da minimizzare l’energia dispersa, ovvero tenderà a propagarsi negli strati d’aria meno densi (più caldi). Questo lo si può facilmente intuire facendo il paragone tra un uomo che cammina in acqua ed un altro che cammina fuori dall’acqua. Camminare in acqua risulta molto più dispendioso proprio perché l’acqua è dotata di maggiore densità rispetto all’aria.

La risultante globale di questa “scelta” di percorso da parte della luce, sarà qualcosa che assomiglia alla traiettoria “2” in figura.

Attraverso questo percorso la luce, e quindi l’immagine del veliero, giungerà nitida agli occhi degli osservatori nonostante la presenza dell’ostacolo costituito dalla curvatura terrestre.

Riepilogando, grazie a questa differenza di temperatura tra gli strati d’aria, la luce riesce ad aggirare l’ostacolo costituito dalla curvatura terrestre, e a giungere ugualmente dal veliero agli occhi degli osservatori.

Per completare la spiegazione dell’inganno, dobbiamo rifarci alla natura limitata del nostro cervello che non riesce a “vedere in linea curva”. In altre parole il nostro cervello, non essendo in grado di creare la percezione della posizione reale del veliero, creerà un’immagine virtuale posizionata lungo la tangente al raggio di luce (percorso “3” in figura).

Risultato finale: la visione di un vascello che naviga nel cielo anziché nel mare.

By Isep-Engineering: Ing. Isoldi Amedeo

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...