INTEGRAZIONE INNOVATIVA

Sistema Solarwatt “Easy-In”

 

Sistema Aleo Solar “Solrif”

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PREVENTIVO IMPIANTO 6kWp

IMPIANTO FV 6 kWp – DETRAZIONE FISCALE DEL 50% – REGIME DI SSP

logoIl seguente esempio è relativo alla realizzazione di un impianto FV della potenza di 6 kWp, molto indicato sia per unità residenziali che per piccole attività quali piccoli esercizi commerciali (piccoli negozi e bar).

 

MATERIALI E PRESTAZIONI

  • N° 24 moduli da 250 Wp Europei in silicio policristallino alta efficienza
  • N° 1 inverter Powwerone PVI-6.0-TL-OUTD con doppio MPPT
  • Quadri elettrici interruttori e cavi
  • Dispositivi di protezione da sovratensioni e sovracorrenti
  • Carpenteria sostegno moduli in acciaio zincato
  • Progettazione Esecutiva
  • Richiesta autorizzazioni agli enti preposti
  • Direzione Lavori
  • Installazione
  • Pratica per allaccio alla rete enel
  • Pratica Terna
  • Pratica GSE per Scambio Sul Posto
  • Smaltimento Moduli

PREZZO 8.530,00 € + 10% IVA

  1. PREMESSA

L’analisi condotta per la fattibilità dell’impianto FV, parte dall’analisi radiometrica del sito d’installazione (sud Italia). L’analisi radiometrica del sito d’installazione è stata condotta ricorrendo ai dati rilevati dall’ENEA dal 1995 al 1999 e disponibili sul sito http://www.solaritaly.enea.it/.

 

  1. CARATTERISTICHE DEL SITO DI INSTALLAZIONE

1) Impianto installato su tetto

2) Potenza nominale: 6kWp

3) Zona climatica: sud Italia

4) Azimut: 0° sud (scostamento rispetto al sud)

5) Tilt: 18° (inclinazione del piano della falda rispetto al piano orizzontale)

6) Fattore di Albedo (coefficiente di riflessione): 0,6 (Edifici Chiari)

7) B.O.S. (Balance of Sisytem, tiene conto delle perdite sempre presenti): 85%

 

  1. SIMULAZIONE

In tale studio si è esaminata la seguente possibilità:

Impianto di 6 kWp con detrazione fiscale del 50% in regime di  Scambio sul Posto (SSP)

es1

 

  1. SIMULAZIONE ENERGETICA

La simulazione che segue fa riferimento ad un impianto FV realizzato nel sud Italia, con una stima del 60% degli autoconsumi (energia prodotta dall’impianto e direttamente consumata). In questa simulazione viene presa in considerazione una degradazione delle prestazioni in termini di efficienza dei moduli, pari all’1% annuo. In realtà per i moduli considerati, con celle in silicio ad alta efficienza, la perdita di rendimento, subita dai moduli, risulta inferiore allo 0,6%. Ciò significa che, l’energia reale prodotta dall’impianto, sarà maggiore di quella riportata in tale simulazione. Ciò ovviamente implica un ricavo derivante, maggiore di quello qui riportato.

Partendo dai dati radiometrici e geografici relativi al sito d’installazione otteniamo il seguente grafico relativo alla produzione dell’impianto:

Report Energia impianto di 6,00 kWp installato nel sud Italia

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Supponendo un finanziamento dell’intero importo:

(finanziamento a 10 anni con un tasso del 5%)

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Nella tabella che segue è stato riportato un prospetto di ciò che accade in 20 anni, tenendo conto:

1) della perdita di efficienza dei moduli (volutamente esagerata dell’1% annuo),

2) dei guadagni derivanti dalla detrazione fiscale,

3) dei guadagni derivanti dallo Scambio sul Posto (SSP),

4) dell’esborso della rata derivante dal mutuo contratto con la propria banca.

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Come si puo’ facilmente notare, l’impianto e’ in grado di ripagarsi da se.


 

RICHIEDI IL TUO PREVENTIVO

Per richiederci un preventivo assolutamente gratutito e senza impegno, si prega di compilare il form sottostante. I “Consumi annuali” sono facilmente rilevabili da una qualunque bolletta.

 

FOTOVOLTAICO

Per energia solare si intende l’energia trasportata dalle onde elettromagnetiche generate dal sole, distribuita su un ampio spettro di frequenze ed irradiata in modo pressoché isotropico. Tale energia risulta essere consistente ma poco concentrata. Per trarre vantaggio da tale risorsa energetica naturale, si sono sviluppate delle tecnologie capaci di convertire l’energia solare in energia termica (impianti solari termici) o elettrica (impianti fotovoltaici). 9882384-riflessione-in-pannelli-solari-300x300Gli impianti solari termici sfruttano la dilatazione termica di alcune sostanze, circolanti all’interno di tubi posti su appositi pannelli (pannelli o collettori solari), per la produzione ad esempio di acqua sanitaria.Gli impianti fotovoltaici, invece sfruttano lo spettro visibile della radiazione solare (in realtà per applicazioni spaziali, quindi non commerciali, lo spettro che si riesce a sfruttare è molto più ampio) ed il cosiddetto effetto fotovoltaico a cui sono soggetti alcuni materiali come i semiconduttori. Tale effetto, in parole semplici può essere così sintetizzato. La luce investendo il semiconduttore, cede parte della sua energia agli elettroni degli orbitali più esterni degli atomi del materiale. A fronte di questo assorbimento di energia, gli elettroni iniziano a muoversi lasciando al loro posto delle “vacanze” (lacune) che equivalgono a tutti gli effetti a cariche positive che si spostano nella direzione opposta agli elettroni. L’effetto globale e’ la generazione di una corrente elettrica sfruttabile da qualsivoglia utenza.

La radiazione solare

L’energia irradiata dal Sole deriva da processi di fusione dell’idrogeno e si propaga nello spazio, componentisottoforma di onde elettromagnetiche con un ampio spettro di frequenze. Tale energia raggiunge la fascia esterna dell’atmosfera terrestre con una potenza pari a 1353 W/mq (costante solare). Il valore di potenza che raggiunge la superficie terrestre risulta essere minore di 1353 W/mq a causa degli inevitabili processi di assorbimento e diffusione subite dalla radiazione solare nel passaggio attraverso l’atmosfera terrestre. Nella pratica impiantistica, il valore di massima radiazione al suolo è assunto pari a 1000 W/mq ed è il risultato di tre componenti: diretta, diffusa e riflessa.

Conversione fotovoltaica

La conversione della radiazione solare in energia elettrica avviene sfruttando l’effetto fotovoltaico. Tale radiazioneeffetto viene indotto allorquando un flusso luminoso incide su un materiale semiconduttore (per esempio il silicio) opportunamente trattato in modo da  incorporare su un lato atomi di drogante di tipo p (Boro trivalente) e sull’altro atomi di tipo n (Fosforo pentavalente). Una struttura semiconduttrice di questo tipo dicesi giunzione p-n. Ogni fotone, dotato di energia sufficiente, libera all’interno della giunzione (zona di contatto tra la parte drogata p e quella drogata n) una coppia elettrone-lacuna. Per effetto del campo elettrico, e quindi della differenza di potenziale, esistente tra i due strati a differente drogaggio, si generare un moto continuo di elettroni e di lacune, e quindi una corrente elettrica; e fino a quando la cella resta esposta alla luce, l’elettricità fluisce con regolarità sotto forma di corrente continua.

Tipologie di moduli

I moduli fotovoltaici si distinguono in base alla tecnologia di produzione, attualmente le principali moduli1tecnologie sono: silicio “monocristallino” – silicio “policristallino” –  silicio “amorfo”. Una cella di un modulo al silicio monocristallino e’ costituita da un singolo cristallo di silicio, e cio’ garantisce la massima conducibilità dovuta al perfetto allineamento degli atomi di silicio allo stato puro. Maggiore e’ la purezza del materiale, maggiore risulta essere il rendimento, che nel caso di moduli al silicio monocristallino si aggira attorno al 15%. Le celle di un modulo in silicio policristallino (o multi-cristallino) sono costituite da un insieme di più cristalli di silicio; ciò significa minore purezza e quindi un rendimento che va dall’  11% al 14%. I moduli in silicio policristallino sono caratterizzati da un colore blu intenso. Le celle dei moduli in silicio amorfo sono realizzate con atomi di silicio senza alcuna disposizione spaziale ordinata, e si ottengono  facendo depositare il silicio  su materiali plastici e flessibili in modo da conferire al modulo una certa adattabilità. Generalmente essi vengono identificati come moduli a “film sottile”.

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